25/07/2009
L'ottima difesa di Nibali
A 61 anni dalla "mitica" vittoria del messinese Giovannino Corrieri ai Campi Elisi, Vincenzo Nibali, rispondendo in maniera egregia agli attacchi di uno scatenato Andy Schleck, voleva regalare al pubblico peloritano un altra splendida gemma, vincere sul Mont Ventoux sarebbe stata la ciliegina sulla torta che mancava da questa edizione del Tour de France. La storia della tappa, con arrivo su una delle salite leggendarie del Tour, è stata scritta da Manuel Garate e Tony Martin, sono stati loro, reduci da un gruppo di fuggitivi, a presentarsi solitari ai 200 metri finali e a tagliare il traguardo nell'ordine. Dietro il duo di testa la corsa alla maglia gialla e alle posizioni di rincalzo della classifica, si faceva serrata, con il più giovane dei fratelli Schleck che prima tentava invano di staccare Contador e poi cercava di aiutare il fratello alla conquista del terzo posto. Il lussemburghese al traguardo giunge terzo, senza esser riuscito a concludere nessuna delle sue azioni, grazie ad un Contador sempre pimpante e ad un Armstrong tenace. Nibali risponde agli iniziali attacchi di Schleck: resiste in maniera ottimale alla selezione che screma il gruppo, ma nel finale accusa la fatica e anche a causa del forte vento è costretto nei metri finali ad alzare bandiera bianca nei confronti dei primissimi, arrivando sul traguardo con un ritardo di una ventina di secondi, concludendo la prova in nona posizione, restando settimo in classifica generale, con un ritardo di 7'35" da Contador.
22/07/2009
Voigt salvo grazie al casco
Migliora il tedesco Jens Voigt (Saxo Bank), caduto nella 16° tappa del Tour de France. 'Il casco gli ha salvato la vita', dicono i medici e in p0articolare Xavier Roy, membro dello staff sanitario del Tour de France. L'atleta della Saxo bank, ha trascorso la notte nel reparto di terapia intensiva chirurgica dell'ospedale di Grenoble (Francia), dove e' stato trasportato in elicottero dopo la caduta di ieri nella discesa del Petit-Saint Bernard, sulle Alpi francesi. Il ciclista tedesco ha subito la frattura della mandibola, mentre fortunatamente i sanitari hanno escluso qualsiasi problema all’occhio.
21/07/2009
Nibali e la voglia bianca
Il Tour de France entra nella settimana decisiva, le tappe che separano i corridori dall'arrivo di Parigi, saranno da adesso in poi decisive. Si è iniziato con l'arrivo a Saint Maurice, dove un intelligente Mikel Astarloza ha ottenuto il suo secondo successo in carriera. Il corridore spagnolo è stato protagonista della lunga fuga che ha animato la giornata, fuga della quale ha fatto parte anche Franco Pellizotti che è passato per primo su entrambi i passi di giornata e ha così incrementato il suo vantaggio nella classifica dei gran premi della montagna. Vincenzo Nibali ha riproposto l'ottima prova offerta nella tappa di Verbier, stoppando prontamente Andy Schleck, dando prova di raggiunta maturità. L'ottima condizione del corridore messinese fa ben sperare per il finale di Tour: Tenendo sulle tappe di montagna, avrà l'opportunità di guadagnare terreno nella tappa contro il tempo. Le tappe che verranno ci diranno se il sogno della maglia bianca di miglior giovane potrà diventare realtà. Nocentini uscito di classifica, fa guadagnare a Nibali un'altra posizione, adesso si trova 6° con un ritardo di 2'51" da Contador e 1'05" da Wiggins, attualmente in terza posizione. Pensare in grande non è sbagliato e vedere un messinese sul podio del Tour non sembra essere utopia.


