09/05/2011
Tappa di ordinario controllo
Nella seconda tappa del Giro d’Italia, da Alba a Parma di 244 Km, tutto secondo programma: volata doveva essere e volata è stata. La vittoria è andata allo spezzino della Lampre Alessandro Petacchi, abile ad anticipare, ai 250 metri finali, il favorito della vigilia, il britannico Mark Cavendish. “Cannonball” si consola della sconfitta, con la conquista della maglia rosa di leader, sfilata dalle spalle del compagno di squadra dell’Htc, il bergamasco Marco Pinotti. Corsa caratterizzata dalla fuga del corridore dell'Omega paharma Lotto Sebastian Lang, scattato in avanscoperta subito dopo la partenza e ripreso dopo 215 km di pedalata solitaria; annullata l’azione del tedesco, una nuova sortita ha animato la frazione: 8 corridori sono fuoriusciti dal gruppo. Il tentativo dei contrattaccanti si è esaurito ai meno 10 Km dal traguardo. Le squadre dei velocisti, in testa Htc e Garmin, volano gli ultimi chilometri di corsa, preparando la volata per il propri uomini veloci. Lo sprint vede la vittoria numero 27 al Giro per Petacchi. Per Vincenzo Nibali, più che una gara è stata una lunga tappa di trasferimento. Sempre nelle prime posizioni e scortato in maniera autorevole dai propri gregari, lo “Squalo dello Stretto” già dalla terza tappa dovrà prestare particolare attenzione al finale di tappa. La frazione Reggio Emilia - Rapallo di 174 Km è tappa insidiosa con 2 GPM nel finale, di sicuro non sarà volata a ranghi compatti. I colpi di scena sono dietro l’angolo. Gli uomini di classifica non si faranno del male, ma cacciatori di tappe, saranno pronti a sfruttare l’occasione, primo tra tutti il Campione d’Italia, il palermitano Giovanni Visconti.


