28/04/2012
Mancuso rientra la Giro di Toscana
Salvatore Mancuso rientrerà alle gare domenica al Giro di Toscana, gara di prestigio inserita nel calendario italiano. La corsa toscana partirà da Montecatini, con arrivo (dopo 199 Km) ad Arezzo. Lo scorso anno il vincitore fu l’irlandese Daniel Martin. Il tracciato impegnativo farà emergere solo i corridori in possesso della migliore condizione. Mancuso ha preparato l’appuntamento con scrupolo, svolgendo intense sedute di allenamento in quota. L’atleta milazzese - sul Monte Etna da una decina di giorni assieme ai compagni di squadra Parrinello e Santoro – ha lavorato bene e si dice pronto per ben figurare: “In questi giorni ho fatto un buon lavoro – ha detto Mancuso, venerdì mattina, in partenza dall’aeroporto di Catania Fontanarossa – Assieme ai miei compagni ho effettuato dei lavori di qualità, facendo molti chilometri di dislivello. In Toscana la Androni si schiererà con ottimi elementi ed io mi sento carico per ben figurare. Dopo le prime corse di inizio stagione, adesso è giunto il momento di dare delle soddisfazioni ai miei tifosi, sempre presenti nell’incitarmi e caricarmi”. Abbiamo trovato un ciclista carico e molto sereno. Mancuso, dopo l’impegno al Giro di Toscana, rientrerà in Sicilia, per rifinire la preparazione, ancora sul Monte Etna, divenuto ormai quartier generale di molti ciclisti. Il 16 maggio, Mancuso sarà impegnato nel Circuit de Lorraine, breve gara a tappe francese. Rientro in Italia il 2 giugno per il Trofeo Melinda, per poi proseguire con le gare inserite nel calendario italiano e gran finale il 24 giugno al campionato italiano di Borgo Valsugana.
29/03/2012
Doppio impegno francese per Mancuso
Saranno Route Adélie de Vitré e Flèche d'Emeraude - Saint Malo i prossimi impegni agonistici di Salvatore Mancuso. L’atleta della Androni-Venezuela da pochi giorni rientrato dal Tour de Taiwan riparte dalla Francia, con la consapevolezza di poter far bene. “Dopo la trasferta asiatica ho avuto modo di recuperare gli sforzi fatti, ma soprattutto il fuso orario – ha detto Mancuso – Negli ultimi giorni ho intensificato gli allenamenti, concentrandomi, in questi ultimi giorni, su allenamenti specifici. Gli ultimi test fatti, di resistenza e forza esplosiva, mi hanno dato ottime indicazioni e sono fiducioso di poter far bene”. Il ciclista milazzese ci parla delle caratteristiche dei tracciati: “Il percorso di entrambi le gare non presentano difficoltà altimetriche interessanti. Noi della Androni-Venezuela andremo in Francia per farci notare. Ci schiereremo con una squadra composta da giovani e avrò le possibilità di giocarmi le mie carte. Qualora le circostanze di corsa lo richiederanno, sarò pronto a mettermi a disposizione per i compagni, come avvenuto a Taiwan, in occasione della vittoria del mio compagno Roberto Ferrari”. Con Mancuso abbiamo parlato anche degli appuntamenti dopo le corse transalpine: “Non conosco ancora nel dettaglio i prossimi impegni. La mia squadra sarà schierata al Giro d’Italia e con ogni probabilità le scelte dei tecnici, saranno condizionati dalla corsa Rosa. Io sono al primo anno alla Androni e nei miei programmi con c’è il Giro d’Italia. Il Giro è la corsa più importante per un italiano e tutti vorrebbe sempre correrla, ma ammetto, con molta onestà, di non essere rammaricato di non poterla correre. Quest’anno per me, rappresenta il ritorno all’attività, dopo una stagione di stop, partecipare ad una gara di tre settimane, forse, sarebbe stato un po’ troppo prematuro. Farò le gare inserite nel calendario europeo dell’UCI.” Route Adélie de Vitré si diputerà il 30 marzo e si correrà sulla distanza di 198 Km, mentre la Vitré e Flèche d'Emeraude - Saint Malo si correrà il 1° aprile, sulla distanza di 182 Km
02/03/2012
Mancuso "Felice di essere alla Androni, cercherò di farmi valere"
Il giovane corridore siciliano Salvatore Mancuso è intervenuto telefonicamente sabato scorso durante la trasmissione "Ultimo Chilometro" su Radio Manà Manà Sport: durante la chiacchierata il corridore della Androni di Gianni Savio ha avuto modo di parlare del suo difficile inizio di carriera e della possibilità di rilanciarsi proprio con il team campione d'Italia, che lo ho ingaggiato dopo un anno di stop.


