03/02/2009

Record dell'ora? Armstrong ha già la bici

La foto della Trek da pista sul sito di ArmstrongUna foto su Twitter, accompagnata da una frase: "Why not?", "Perché no?". Lance Armstrong ormai ci ha abituato a comunicare così, nel suo spazio Internet, le frasi del Cowboy sono slogan che spesso annunciano iniziative, idee e progetti, non solo per la lotta contro il cancro.

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07/01/2009

la storia dei record

La caccia al record dell’ora è sempre stata ammantata di leggenda, fin dall’11 maggio 1893 quando realizzò per la prima volta il primato Henry Desgrange, a Parigi, ai 35,325, una gran media per quei tempi. Il primo italia­no a battere il primato fu Giuseppe Olmo nel ‘35 nel nuo­vissimo velodromo Vigorelli. E fu anche il primo uomo ad abbattere la barriera dei 45 all’ora. Era il 31 ottobre ‘35 e da quel giorno la magica pista milanese di via Arona divenne il velodromo dei record, quelli fra gli altri di Cop­pi, Anquetil, Baldini, Riviere. Poi venne l’altura, Città del Messico, Merckx ai 49,432, sino a quando Francesco Moser, 25 anni fa, 23 gennaio ‘84, strabiliò il mondo con una preparazione scientifica ed una bicicletta specia­le, viaggiando ai 51,151. S’era aperta una nuova era, quella dello scozzese Obree con una bici ancora più stra­na sulla quale si pedalava quasi sbilanciati in avanti. Ve­lodromi coperti, altre bici, rapporti mostruosi ed ecco la barriera spingersi a ritmi folli a metà degli anni ‘90, in un ciclismo che tanto ha successivamente fatto discute­re. Indurain, Rominger, Boardman, sino a percorrere al glorioso velodromo di Manchester 56,375 km in un’ora. Una velocità folle in bici, alla quale un uomo normale fa fatica compiere un solo giro di pista. Fin quando l’UCI nel 2000 anzichè porre dei limiti specifici, decise che ci vole­vano le bici tradizionali, come quelle su strada (ovvia­mente senza freni e col pignone fisso). E si ripartì dal pri­mato di Merckx. Le altre vengono considerate «migliori prestazioni con bici speciali» ma non più record dell’ora. Adesso il primato appartiene al ceko Andrej Sosenka, che ha pedalato nella pista di Mosca per 60 minuti ai 49,700 di media migliorando quel che aveva fatto Board­man ai 49,441 cinque anni prima.