Dura la replica del campione italiano, Filippo Simeoni sul mancato invito da parte dell'organizzatori del Giro d'Italia. "Non riesco ad immaginare un Giro senza la presenza della maglia tricolore - ha detto Simeoni - credo che io e la squadra abbiamo le carte in regola per poter partecipare alla corsa rosa". Il corridore della ceramiche Flaminia, escluso anche dalle altre gare organizzate dalla Rcs, conta ancora di essere presente all'edizione del centenario: "la squadra può ancora contare sul ripescaggio, sono due le formazioni che ancora devono completare l'organico di partenza. Siamo stati per il momento esclusi anche dalla Sanremo e dalla Tirreno-Adriatico, ma siamo fiduciosi nei criteri di valutazione degli organizzatori". Infine Simeoni esclude, che la sua non ammissione possa essere stata condizionata da Lance Armstrong: "Recentemente gli ho teso la mano. Il Giro potrebbe essere l'occasione di chiarire le incomprensioni del passato e di fare cose importanti per solidarietà, non vedo il perché di una eventuale pressione da parte di Armstrong per una mia esclusione al Giro". Nel Tour de France del 2004, Simeoni, diviso in tribunale da Armstrong in una lunga vicenda giudiziaria con il doping sullo sfondo, tentò una fuga annullata però dallo sforzo della squadra del texano, che spinse i suoi compagni a recuperare sull'italiano per negargli la vittoria come ripicca.