14/01/2011
Nibali in uno spot televisivo
Uno spot televisivo verrà trasmesso da febbraio prima di ogni trasmissione sulle gare di ciclismo, si chiamerà “Occhio alla bici”, ad annunciarlo lo stesso presidente federale Renato Di Rocco. I protagonisti saranno i tre personaggi più rappresentativi del mondo del ciclismo: Vincenzo Nibali, Ivan Basso e Paolo Bettini. Un iniziativa lodevole; finalmente il ciclismo ha capito di dover puntare sull’immagine mediatica per trasmettere messaggi. La tragedia del 5 dicembre a Lamezia Terme - dove sette ciclisti furono uccisi da un auto mentre erano in allenamento - è stato episodio eclatante e non poteva passare inascoltato. Di quella strage parlarono i media di tutto il mondo, mentre sono tantissimi i casi isolati di incidenti, con ciclisti coinvolti, a passare nel dimenticatoio. All’anno sono tantissime le vittime silenziose della bicicletta, fatto dovuto alle poche piste ciclabili, all’ineducazione degli automobilisti ed alle volte anche all’incuria dei ciclisti stessi. Gli spot non cambieranno la mentalità di molti, ma solleveranno un problema troppe volte sottovalutato.
24/09/2010
I nodi di Bettini
Pozzato, la scommessa. Nibali, il grande rebus. Nell’Italia priva di un vero leader, da definire il ruolo del re della Vuelta. Il c.t. punta sui fedelissimi, ma i dubbi restano.
14/09/2010
L'Australia è vicina
Stamene (martedi 14), nel salone delle conferenze del Coni, il commissario tecnico della Nazionale di ciclismo Paolo Bettini, ha diramato gli undici nomi (tra loro usciranno le due riserve), che, il 3 ottobre in Australia, disputeranno il titolo Mondiale professionisti. Vincenzo Nibali, dopo mille perplessità, farà parte della spedizione. Per il corridore siciliano (tra i convocati anche il palermitano Giovanni Visconti), decisive sono state le ottime prestazioni della Vuelta. Nella corsa spagnola l’atleta messinese sta onorando alla perfezione il proprio ruolo di capitano della Liquigas, indossando per qualche giorno la maglia di leader, perdendola solo, nell’impegnativo arrivo di Cotobello, in quella che, a detta di tutti, era la tappa più dura di questa edizione. Per il corridore peloritano la ghiotta opportunità di poter agguantare la corsa spagnola, potrebbe arrivare dalla gara a cronometro di 43 Km di domani. La frazione gli sarà favorevole, infatti, il capoclassifica Rodriquez ed il terzo della generale Mosquera, non hanno la fama di essere cronomen di razza, questo potrebbe portare il 26enne messinese ad accumulare un vantaggio importante per le restanti tappe. Sarebbe per il ciclismo italiano un ritorno al passato di oltre ventanni, visto che l’ultimo a primeggiare nella corsa a tappe iberica, fu Marco Giovannetti. Nibali sarebbe il quinto italiano ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Vuelta, succedendo ad Angelo Contorni (1956), Felice Gimondi (1968), Giovanni Battaglin (1981) ed appunto Giovannetti nel 1990. Negli ultimi anni il Mondiale ha visto come protagonisti corridori usciti in condizioni ottimali dalla Vuelta; Vincenzo dalla corsa spagnola uscirà in forma smagliante. Ecco perché è lecito cullare sogni iridati.


