03/08/2009
Ullrich indagato per falsa testimonianza
Jan Ullrich, sarebbe stato indagato per aver mentito in merito alle dichiarazioni rilasciate durante l'udienza che lo vedeva implicato nell'Operacion Puerto. L'ex T-Mobile nell'agosto 2006, aveva negato di aver pagato somme al medico spagnolo, per ricevere in cambio trattamenti ematici.
L'indagine ha origine da un caso giudiziario tra i tedeschi Ullrich e Werner Franke, un sostenitore della lotta contro il doping. Franke ha sostenuto che Ullrich avrebbe pagato Fuentes 35.000 euro per prodotti dopanti e assistenza presso gli studi del dottor Eufemiano Fuentes. Durante il processo Ullrich ha negato qualsiasi tipo di pagamento, attuato a favore del dottore spagnolo.
Nel maggio 2006, la guardia civil spagnola, durante le perqusizioni negli studio di Fuentes, ha sequestrato delle sacche di sangue, che da successive investigazioni sono risultate appartenere a Ivan Basso, Aleandro Valverde e a lo stesso Ullrich.
La T-Mobile ha sospeso Ullrich il 30 giugno 2006, il giorno prima della partenza del Tour de France, a causa del suo coinvolgimento nell' Operacion Puerto. Il team ha poi licenziato il vincitore del Tuor 1997, che si ritirò ufficialmente dall'attività nel febbraio del 2007.
Ullrich risulta indagato, per i fatti dell'Operacion Puerto, anche da parte della federazione Svizzera, dove il "Kaiser" visse gli ultimi anni della carriera.
02/04/2009
Valverde, sorpreso e indignato
«Sorpreso e indignato per la decisione presa da Coni di continuare il procedimento disciplinare per fatti che non ho commesso». Questa la reazione del ciclista spagnolo Alejandro Valverde alla richiesta di due anni di squalifica della procura antidoping del Coni per la violazione
accertata dell'articolo 2.2 del codice Wada relativo all'uso o al tentato uso di sostanze e metodi vietati.
01/04/2009
Procura CONI deferisce Valverde
Alejandro Valverde è stato deferito al Tribunale nazionale con richiesta di due anni di squalifica dal capo della procura antidoping del Coni, Ettore Torri. Il corridore iberico è stato deferito per violazione del codice Wada "accertata nelle indagini svolte dalla Procura di Roma". Il sangue che fu prelevato al corridore spagnolo il 23 luglio scorso per un controllo antidoping durante una tappa del Tour de France in territorio italiano, a Prato Nevoso (Cuneo), al test del Dna è risultato della stessa persona il cui sangue era contenuto in una delle sacche sequestrate al dottor Eufemiano Fuentes, il medico spagnolo al centro dell'Operacion Puerto.


