19/09/2010

Le dichiarazioni di un raggiante Nibali

Manco solo la passarelle di Madrid e poi è praticamente fatta. Vincenzo Nibali a fine tappa esprime tutta la sua gioia: "Aspetto la tappa finale, sogno questo giorno da tanto tempo. E' il giorno più bello della mia carriera, e quella della Bola del Mundo di sicuro la più sofferta e la più lunga. E’ stata una battaglia combattuta fino all’ultimo metro. Sapevo che Mosquera avrebbe giocato il tutto per tutto su un terreno a lui congeniale ma ero anche conscio della mia forza – afferma il 26enne messinese – Quando si è alzato sui pedali la prima volta ho risposto senza andare “fuori giri”. Lo vedevo sempre davanti a me e capivo che non guadagnava. Mi sono mantenuto a distanza di sicurezza per poi attaccare e annullare il distacco”. E’ stato nei tre chilometri finale, che lo “Squalo” si è trasformato in leone: “Era una prova da superare con le gambe e con il carattere. Non ho mai temuto veramente di perdere la maglia perché le sensazioni erano molto buone. Ho faticato, certo, ma la soddisfazione di essere riuscito nel mio intento è grandissima”. "E' bellissimo vincere qui, su una salita particolare, fra tanta gente e contro un avversario che si è dimostrato fortissimo. Ho cercato di gestire la tappa come ho fatto a Covadonga. Mosquera è più scalatore, io più passista: dovevo andare regolare. E ce l’ho fatta. Ezequiel si è meritato la vittoria in questa tappa e io in questa Vuelta".

Alla felicità del siciliano si uniscono i direttori sportivi ed il team mangaer della Liquigas. Mario Scirea gioisce per la vittoria del siciliano: "Oggi è stata una tappa bellissima per chi l'ha vista in Tv, molto sofferta per noi che eravamo in ammiraglia. Vincenzo è stato stupendo. Ero venuto un paio di giorni fa e sapevamo la difficoltà della salita. Stamane avevamo detto a Vincenzo di stare calmo, che nel finale si sarebbero potuto recuperare molti secondo. Lui ha rispettato appieno il programma ed a vinto da campione". L'altro direttore sportivi Dario Mariuzzo: per me è una grande emozione. Eravamo venuti a questa Vuelta con Vincenzo, per potela vincere. Lui ha stupido tutti. La Liquigas ha vinto due dei grandi giri, ma a differenza della vittoria di Basso, arrivata dopo mesi di programmazione, questa di Vincenzo è la vittoria dell'atleta, la vittoria della costanza di un grande campione. Forse il ritiro di Anton ci ha agevolato, ma le corse sono fatte anche di questo. Il team mangaer Roberto Amadio parla di un Nibali maturo: E' stato un finale incredibile. Vincenzo hadimostrato di aver raggiunto una maturità ncredibile, gestendo da campione gli ultimi tre difficilissimi chilometri di gara. Per fare queste cose bisogna avere classe e testa e questa è la conferma del grande salto di qualità di quest'anno. Tutta la Vuelta la squadra è stata eccezionale e Vincenzo è stato l'artefice di un miracolo"