04/05/2012
Nibali - Un sorriso ai kazaki della Astana
Vincenzo Nibali, dopo la Liegi-Bastogne-Liegi era rientrato in Italia con un aereo privato, con all'interno, oltre al ciclista messinese, anche il presidente ed il team manager della Liquigas. Scesi dall'aereo, i dirigenti della società italiana aveva parlato di un accordo vicinissimo, per il rinnovo del contratto di Nibali. La cifra era di quelle interessanti (quasi 2 milioni di euro a stagione), ma, nonostante questo, il corridore aveva preferito aspettare qualche giorno prima di dare risposta. Adesso, voci vicinissime a Nibali, danno il vincitore della Vuelta 2010, già in maglia Astana. Non sarebbe una sorpresa: da tempo la formazione kazaka cerca un uomo per le grandi corse a tappe, visto l'imminente abbandono, a fine stagione, di Alexandre Vinokourov e le non esaltanti prestazioni di Roman Kreuziger. Questi due elementi fanno di Nibali il corridore giusto nel posto giusto. Già lo scorso anno, noi di CyclingTime avevamo dato notizia dell'interessamento della Astana per Nibali. Adesso tali notizie sembrano concretizzarsi. Manca solo l'ufficialità. Sarebbe stato raggiunto anche l'accordo economico e si supererebbe ampiamente la cifra offerta dall'entourage della Liquigas. Non resta che aspettare le ultime mosse ed eventuali comunicati ufficiali. La Liquigas se vorrà tenere il suo gioiello dovrà rilanciare in maniera massiccia. L'affare Nibali, sembra una partita di poker e per adesso la Astana sembra poter vincere l'intero piatto.
23/04/2012
Lo show di Nibali e un secondo posto che brucia
Attaccare in solitaria a 20 chilometri dall’arrivo, sul tratto più duro della Liege-Bastogne-Liegi, voleva dire fare l’impresa. Ieri Vincenzo Nibali non ci ha pensato troppo e, come spesso lo spinge a fare la sua grinta, ci ha provato. Più passavano i chilometri e più erano le persone che ci credevano. Solo un Iglinsky in giornata di grazia ha fermato tutto, quando al traguardo mancava poco più di un chilometro.
21/04/2012
Nibali - Un sogno chiamato Liegi
La Liege-Bastogne-Liege, la Doyenne, la classica più antica, è ormai alle porte e la Liquigas-Cannondale non ha lasciato nulla al caso. Vincenzo Nibali, ottavo nel 2010 e alla sua settima partecipazione, sarà il capitano di una formazione giovane che presenterà Stefano Agostini, Federico Canuti, Damiano Caruso, Moreno Moser, Dominik Nerz, Maciej Paterki e Daniele Ratto. In ammiraglia, come per Amstel Gold Race e Flèche Wallonne, il DS Alberto Volpi.
«E’ la classica che vedo più adatta alle mie caratteristiche oltre che quella che più mi piace, insieme al “Lombardia”, e quella che più sogno– ha spiegato Nibali – In tutti questi anni di corsa il percorso è cambiato pochissimo: ho avuto tempo di studiarmelo a fondo, imparandone le leggi non scritte. Salite lunghe, come piacciono a me, e un finale selettivo con la Côte de la Roche aux Faucons che farà la differenza: solo chi avrà gambe potrà superarla indenne e giocarsi la corsa. L’incognita di domenica potrà essere il tempo ma il rodaggio di questa settimana, tra corse e allenamenti, è stato ideale per adattarsi a qualsiasi situazione. Mi aspetto una bella prova, non lo nascondo, ma non voglio fare proclami. Alla Flèche ho avuto segnali di crescita, ma qui è un’altra storia. E poi ci sono gli avversari: dico Gilbert, Sanchez e Valverde su tutti, poi un folto gruppo di pretendenti. Sarà una gran bella sfida!»


