25/03/2009
La Wada avverte il calcio
La Wada, agenzia mondiale antidoping, minaccia di escludere il calcio dalle Olimpiadi se non si adeguerà alle nuove norme. Fifa e Uefa sono unite nel respingere la stretta sui controlli richiesta dalla Wada. “Stanno ignorando la realtà del doping - ha risposto il presidente John Fahey - Gli altri sport di squadra non hanno avanzato critiche, se il calcio continua dovremo aprire un procedimento che potrebbe portarlo all'esclusione dalle Olimpiadi”. Il calcio è contrario alla regola della «reperibilità» senza limiti degli atleti per i controlli antidoping. È una battaglia che accomuna il calcio e il tennis ma visto che il tennis non l’ha spuntata, appare complicato che le cose possano andare diversamente per il pallone. A parere delle istituzioni del football ci sono differenze enormi tra uno sport collettivo e uno individuale. Fifa e Uefa nel loro comunicato congiunto «vogliono sottolineare le differenze fondamentali tra un atleta individuale, che si allena da solo, e l’atleta di uno sport di squadra, che è presente allo stadio sei giorni su sette e perciò facilmente reperibile».
Dunque «controlli nell’ambito della squadra o delle infrastrutture dello stadio». Non solo: non si accetta «che i controlli vengano effettuati in brevi periodi di vacanza perché invadono la sfera privata».
11/10/2008
John Fahey: «Mezzo mondo non segue le regole»


