18/08/2009
Mancuso come Armstromg
Proprio come Armstrong fece per Fabio Casartelli al Tour del 1995, Salvatore Mancuso (nella foto l'arrivo) alza le dita al cielo per salutare l’amico Fabio Fazio, scomparso a fine luglio durante il Gp Città di Vinci. A lui Mancuso dedica la prima vittoria di stagione, messa a segno sul traguardo del 38° Gran Premio Capodarco - Corsa per la Solidarietà - Memorial Fabio Casartelli, gara internazionale e premondiale per Elite Under 23 organizzata dal Gs Capodarco. Mancuso confeziona il suo capolavoro sull’ultima ripetizione del “muro”, quando se ne va da solo verso il traguardo, tagliato con 10’’ di vantaggio su Egor Silin della nazionale russa e Diego Ulissi del Team Hopplà Seano Bellissima.
Non conosce mezze misure il corridore di Milazzo. AD inizio stagione, in una delle classiche del ciclismo dilettantistico aveva fatto vedere le sue ottime credenziali alla Coppa San Geo. La gara corsa nel mese di febbraio, sulle strade ligure, aveva regalato a Mancuso un terzo posto importante, viatico per una stagione intensa e ricca di soddisfazioni. I mesi primaverili coincidevano con il calo fisico e atletico di Mancuso, che sembrava aver smarrito le proprie doti migliori, vedendo con loro svanire anche il sogno del professionismo. Come un animale di stagione, uscito dal letargo, Mancuso si fa rivedere nel mese di luglio, coglie qualche piazzamento, ma non riesce a centrare la vittoria, offrendo prova di ritrovata brillantezza in gare in linea e in quelle a tappe, prima tra tutte, il Giro delle Valli Cuneesi. Come ogni primattore Mancuso cercava il rilancio e solo un grande palcoscenico poteva riportarlo in orbita azzurra e all’attenzione delle formazioni professionistiche. Capodorco oltre ad essere una prova selettiva per il Mondiale di Mendrisio, rappresenta una prova di indubbio fascino, oltre 200 i partenti, pronti a confrontarsi su una distanza impegnativa. Gli oltre 160 Km del tracciato rappresentano già una difficoltà notevole, se a questo mettiamo le numerose salite disseminate sul percorso, si capisce quanto il selezionatore tecnico Under 23, Marino Amadori, tenesse in considerazione questa prova. Adesso la pedalata di Salvatore sembra essere tornata quella dei giorni migliori, il talento eccelso e il tifo dei propri tifosi, non sono stati mai messe in discussione, adesso i traguardi tanto attesi sembrano essere a portata di mano e Mancuso ha già superato il triangolo rosso dell’ultimo chilometro.
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