14/12/2008

Le dichiarazioni di Cacciari e Petrucci

"Lo sport italiano deve essere grato al ciclismo" ha dichiarato Gianni Petrucci, presidente del Coni -. Il ciclismo è una disciplina in cui quest'anno abbiamo vinto in tutte le specialità e per questo vanno fatti i complimenti al presidente federale Renato Di Rocco, al ct azzurro Franco Ballerini e a tutti gli atleti". Parlando della Corsa Rosa, Petrucci ha affermato: "Il Giro d'Italia non è solo la storia dello sport ma è la storia dell'Italia. E' fatica, impegno e record di spettatori: allo Zoncolan c'erano 120.000 persone, solo uno stadio come il Maracanà potrebbe contenerle. Non possiamo che essere grati al ciclismo e agli atleti che ci onorano".CACCIARI - "Uno sport intelligente per persone intelligenti" ha ricordato il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, nel dare il saluto della città sede, il 9 maggio, della partenza del Giro con una cronometro a squadre al Lido .
Confermando la sua passione per la bicicletta "da tempo immemorabile", Cacciari ha evidenziato che il ciclismo è sport ecologico per eccellenza; e se a Venezia non si va in bicicletta - ma le barche a remi possono essere per i canali quello che per le strade è la bici - in compenso a Mestre ci sono 16 percorsi di piste ciclabili, ed altri sono in progetto, e poi c'e' il Lido, che il sindaco ha paragonato ad un'unica grande pista per biciclette.

Nell'esprimere agli organizzatori la sua grande soddisfazione per la scelta della città lagunare come prima tappa, Cacciari ha ricordato che questa del Giro è un'ulteriore occasione per dimostrare che Venezia non è lo stereotipo della città vecchia che affonda ma, al contrario, luogo vivo in cui lavorano migliaia di persone e che serba straordinarie potenzialità per il futuro.


20/11/2008

Coni, allarme di Petrucci

logo ConiGianni Petrucci, presidente del Coni, ribadisce la sua preoccupazione per i tagli annunciati al finanziamento pubblico per lo sport rispetto ai previsti 450 milioni di euro l'anno per tre esercizi. "Vivo questa situazione con preoccupazione - conferma il dirigente che guida il Coni da 9 anni in un'intervista al Messagero - ma ho fiducia nel governo e nel presidente del Consiglio per una soluzione che possa aiutare lo sport. Per il 2009 sono stati tagliati 113,7 milioni , così le federazioni non possono programmare. Difficilmente si potrà gareggiare in tutte le tappe delle Coppe del mondo, in discipline come canottaggio, ginnastica, scherma, pugilato e anche ciclismo. Abbiamo ridotto anche i dipendenti - ha concluso Petrucci - e se non ci fosse la Coni Servizi, il Coni sarebbe già paralizzato"