02/10/2008
LOTTA AL DOPING
Armstrong non accetta analisi sui campioni del Tour 1999 Lance Armstrong non ha intenzione di dare seguito alla proposta giuntagli ieri dalla AFLD, l’Agenzia Francese di Lotta al Doping, che lo aveva invitato a far analizzare i campioni di sangue relativi al Tour de France 1999 al fine di «porre fine a tutte le voci se sono veramente infondate».
«Nessuna proposta alla quale io possa dare il mio assenso permetterebbe di fornire una risposta corretta a proposito del 1999» ha dichiarato a Los Angeles il sette volte vincitore del Tour.
Ricordiamo che il texano è sospettato di avere utilizzato Epo in occasione del Tour 1999 secondo le rivelazioni pubblicate da L’Equipe nel 2005 dopo analisi predisposte dal laboratorio di Châtenay-Malabry.
«I campioni dei Tour 1998 e 1999 non sono stati conservati correttamente. E dopo tre anni non potevano più dare risultati probanti» ha detto ancora Armstrong.
Quanto al suo ritorno alle corse, Armstrong ha lasciato capire di sperare nel buon senso dell’Uci e del suo presidente Pat McQuaid per poter essere presente al Tour Down, visto che gli mancherebbero solo 10 giorni per completare il periodo di sei mesi di iscrizione al programma di controllo antidoping prima di tornare alle corse. In caso contrario, Armstrong sceglierà nelle prossime settimane un nuovo programma di avvicinamento al Tour.
Spagna: nuova archiviazione per l'Operacion Puerto
Antonio Serrano, il giudice incarico di seguire l’inchiesta Operacion Puerto, ha deciso di archiviare il caso non riscontrando alcun reato penale nell’inchiesta avviata dalla Guardia Civile nel maggio del 2006. E’ la seconda volta che il giudice chiude il caso: dopo la prima, era stata l’Udienza Nazionale a obbligarlo a proseguire nelle indagini in seguito ai ricorsi presentati da alcune parti interessate.
La nuova archiviazione può essere ancora soggetta a ricorsi. Tirano per il momento un sospiro di sollievo i medici Eufemiano Fuentes e Merino Batres, nonchè i tecnici Manolo Saiz, Vicente Belda e Ignazio Labarta e gli altri chiamati in causa.
«Le Soir» scrive: gli esami di Cancellara & C. non convincono
I controlli antidoping subiti al Tour de France da Fabian Cancellara sarebbero oggetto di approfondimento. Lo scrive il quotidiano belga «Le Soir», secondo cui oltre al campione olimpico della cronometro ci
sarebbero dubbi anche sui risultati del lussemburghese Frank Schleck e dell'australiano Stuart O'Grady, compagni di squadra di Cancellara nella Csc.
Frank Schleck è stato interrogato ieri sera dai responsabili dell'Agenzia Lussemburghese di Lotta al Doping inmerito al bonifico bancario che ha effettuato a favore del medico spagnolo Eufemiano Fuentes. L'audizione è durata un'ora: Schleck ha ribadito di non aver comnmesso nulla di illegale e di non esserci mai dopato.


