12/05/2009

Deferito Simeoni

http://www.grandeciclismo.net/category/altre-corse/settimana-tricoloreFilippo Simeoni, campione italiano professionisti su strada nel 2008, e' stato deferito per aver riconsegnato la maglia tricolore. Il suo gesto era una protesta contro l'esclusione della sua squadra, la Ceramica Flaminia, dal Giro d'Italia di quest'anno. Lo annuncia la Federciclismo in un comunicato. Con il suo comportamento, Simeoni ha violato ''l'articolo 1 del Regolamento di Giustizia e Disciplina Federale''.

09/05/2009

Simeoni ha agito in autonomia

Roberto Marrone: In nome per conto della società di gestione del Team “ CERAMICA FLAMINIA- BOSSINI DOCCE “ che rappresento in qualità di Team Manager preciso che:  La riconsegna della maglia di Campione Italiano alla F.C.I. da parte del nostro atleta Filippo Simeoni è una decisione che l’atleta stesso ha preso in assoluta autonomia assumendosene quindi tutte le responsabilità e relative conseguenze. Ritengo inoltre che la Federciclo non abbia nessun potere di intervento nei confronti del ciclismo professionistico essendone stata completamente svuotata dai regolamenti dell’UCI.

Continua...

04/05/2009

Simeoni senza tricolore

Filippo Simeoni è nato il 17 agosto 1971 a Desio (Mi). Ianuale"È inaccettabile che il campione d'Italia non possa partecipare al più grande evento del suo paese. L'organizzazione dovrà spiegare agli appassionati perché i valori nazionali non sono rispettati, perché i criteri di selezione sono poco chiari e privilegiano l'aspetto commerciale piuttosto che quello sportivo". Sono parole di Filippo Simeoni, che si è presentato alla sede della Federciclismo allo stadio Olimpico di Roma e ha chiesto del presidente, Renato Di Rocco, e poi ha consegnato la maglia tricolore al segretario federale, Maria Cristina Gabriotti. L'inedito gesto di protesta è stato deciso in seguito alla sua esclusione e di quella della sua squadra, la Ceramica Flaminia, dal Giro d'Italia del centenario che partirà sabato da Venezia.

Il 37enne ha lasciato intendere che dietro la sua esclusione ci sono gli strascichi di un'antica polemica con il texano Lance Armstrong, vincitore di sette Tour de France, che per la prima volta parteciperà alla corsa rosa. Nel 2004, infatti, in una tappa del Tour, il ciclista texano aveva bloccato la fuga dell'italiano che in precedenza aveva testimoniato davanti al giudice contro il preparatore Michele Ferrari, in quegli anni legato ad Armstrong, accusandolo di aver favorito l'utilizzo di sostanze dopanti (la giustizia italiana lo assolse nel 2006). "In Italia certi giornali considerano Armstrong, come un messia, questo fa capire il suo enorme potere - ha spiegato Simeoni -. Se vuole dare davvero un segnale di riconciliazione, potrebbe adoperarsi affinchè possiamo partecipare anche noi".
"La restituzione del tricolore è un gesto di un'ennesima speculazione mediatica - commenta il direttore del Giro, Angelo Zomegnan, ai microfoni di Rai Sport -. Le chance a Simeoni sono state date: è stato invitato alla Tirreno-Adriatico dove ha accumulato mezz'ora di ritardo e non ha concluso la corsa mentre alla Milano-Sanremo ha avuto sette ore per incontrare Armstrong e chiarire. Non è questo il modo di convivere in un sistema civile".