12/08/2009
Di Luca licenziato dalla Lpr
Dopo la conferma della positività al Cera durante l'ultimo Giro d'Italia, la Bf Cycling Management, società di gestione del Team Lpr Freni Farnese Vini, ha deciso di licenziare Danilo Di Luca e con effetto a decorrere dal 23/07/2009. "Inoltre l'atleta - si legge in una nota della Lpr - si terrà responsabile di tutti i danni di immagine derivanti sia agli sponsor come alla squadra, per tanto la società si riserva di dare mandato al proprio avvocato e agire per via giudiziaria a tutela della propria onorabilità, al fine di determinare i danni causati alla squadra, difendere gli interessi della stessa e da recuperare tutti le spese, le sanzioni e multe che gli sponsor e/o Rcs decida di chiedere al team".
08/08/2009
Di Luca positivo alle controanalisi
La positività di Danilo Di Luca all'antidoping effettuato in più tappe all'ultimo Giro d'Italia è stata confermata anche dalle controanalisi. Lo si è appreso in ambienti del ciclismo. Le controanalisi sono state effettuate al laboratorio di Chatenay e validate da quello di Vienna. L'atleta della LPR era risultato positivo per due volte all'Epo ricombinante (Cera) durante l'ultimo Giro d'Italia, il 20 ed il 28 maggio. L'abruzzese, vincitore dell'edizione 2007 e secondo nell'edizione 2008 del Giro, era stato sospeso dall'Uci (Unione ciclistica internazionale) lo scorso 22 luglio, alla prima positività. In virtù del nuovo regolamento antidoping in vigore dal 1 gennaio, ora rischia fino a 4 anni di squalifica.
25/07/2009
La posizione della LPR FRENI FARNESE VINI
Fabio Bordonali, Team Manager della LPR freni FARNESE vini, dopo aver ricevuto la notizia della positività dell'atleta Danilo Di Luca all'ultimo Giro d'Italia, per tutelare l'immagine personale, quella della squadra, gli interessi degli sponsor e i componenti della squadra stessa, vuole sottolineare la totale estraneità del team e prende le distanze delle scelte effettuate dall'atleta abruzzese. Nel caso la positività fosse confermata dalle controanalisi la società provvederà a rivolgersi alle sedi opportune per ottenere giustizia. Molto deluso e amareggiato Fabio Bordonali che in 16 anni di lavoro come Team Manager, si poteva vantare del fatto di non aver avuto corridori con positività nelle sue squadre, commenta: "Coerenti con la linea di assoluto rigore contro il doping, adottiamo nei confronti dell'atleta il provvedimento di momentanea sospensione in attesa delle controanalisi. Speriamo che le controanalisi possano dare ragione al corridore che si dichiara innocente. Me lo auguro veramente perche stimavo non solo l'atleta ma anche l'uomo. Personalmente non accetto nessun tipo di scusa, Danilo ha tradito la mia fiducia e ha giocato per ambizioni personali con il mio lavoro. Non accetto che qualcun altro rovini la mia immagine"


