25/03/2009

La Wada avverte il calcio

http://bicimessina.myblog.it/images/no%20doping.gifLa Wada, agenzia mondiale antidoping, minaccia di escludere il calcio dalle Olimpiadi se non si adeguerà alle nuove norme. Fifa e Uefa sono unite nel respingere la stretta sui controlli richiesta dalla Wada. “Stanno ignorando la realtà del doping - ha risposto il presidente John Fahey - Gli altri sport di squadra non hanno avanzato critiche, se il calcio continua dovremo aprire un procedimento che potrebbe portarlo all'esclusione dalle Olimpiadi”. Il calcio è contrario alla regola della «reperibilità» senza limiti degli atleti per i controlli antidoping. È una battaglia che accomuna il calcio e il tennis ma visto che il tennis non l’ha spuntata, appare complicato che le cose possano andare diversamente per il pallone. A parere delle istituzioni del football ci sono differenze enormi tra uno sport collettivo e uno individuale. Fifa e Uefa nel loro comunicato congiunto «vogliono sottolineare le differenze fondamentali tra un atleta individuale, che si allena da solo, e l’atleta di uno sport di squadra, che è presente allo stadio sei giorni su sette e perciò facilmente reperibile».
Dunque «controlli nell’ambito della squadra o delle infrastrutture dello stadio». Non solo: non si accetta «che i controlli vengano effettuati in brevi periodi di vacanza perché invadono la sfera privata».

09/11/2008

In arrivo altre positività dai Giochi di Pechino

http://bicimessina.myblog.it/images/no%20doping.gifSi parlerà tanto di doping nelle prossime settimane: il numero dei casi di doping riscontrati ai Giochi di Pechino rischia di salire da otto a 15. Lo ha rivelato il presidente del Comitato olimpico internazionale, Jacques Rogge, in un'intervista all'agenzia di stampa austriaca APA.
«Nel corso delle ultime Olimpiadi abbiamo avuto otto casi, mentre altri sette sono ancora nelle provette, per cosi' dire - ha affermato Rogge - Il totale potra' quindi ammontare a 15. Pero' bisogna essere prudenti e mi attendo i risultati certi da qui a quattro-sei settimane».
Il presidente del Cio ha anche rinnovato l'augurio che la sospensione a carico degli atleti riconosciuti colpevoli di aver assunto anabolizzanti, come l'Epo, possa essere portata a quattro anni. In compenso ha affermato di ritenere irrealistica l'ipotesi di una sospensione a vita gia' dopo la prima infrazione. Trentanove atleti sono risultati positivi nel corso della preparazione ai Giochi di Pechino ed altri otto durante le competizioni, nel corso delle quali sono stati eseguiti 4.770 prelievi.

13/10/2008

Rogge: non pensiamo all'esclusione del ciclismo dai Giochi

Il presidente del Cio, Jacques Rogge, si schiera a chiare lettere in favore del ciclismo. «L'Uci lavora molto bene contro il doping e noi dobbiamo sostenerla ed escludo l'ipotesi di bandire il ciclismo dai Giochi. Quella di Bach (che ipotizzava uno stop, ndr) è una posizione personale - ha detto Rogge all'agenzia Dpa -. L'esecutivo del Cio ritiene che il comitato debba appoggiare le federazioni. Sono gli atleti a doparsi e noi dobbiamo lottare contro l'uso di sostanze illecite. Dobbiamo adottare provvedimenti e sanzioni, quando e' necessario. Ma non nei confronti di uno sport che lavora molto bene».

Continua...