20/09/2009

Ultimo atto della Coppa Sicilia

A Cefalù, un ulteriore prova organizzativa offerta dalla Bici club Stefanese, abile anche in questa occasione, ad allestire un evento impeccabile. La famiglia Catanzaro sembra aver viziato atleti e dirigenti, dando loro, sempre il massimo in termini di agonismo e sicurezza. La partenza vedeva al via quasi trecento corridori, con la campionessa olimpica Dorina Vaccaroni - vincitrice della categoria donne - schierata come da programma, con la maglia verde sgargiante del Team Meca - Bici club stefanese. Dopo un primo tratto turistico, la prima salita verso Gratteri serve a scremare il gruppo, ma è l’ascesa verso Petralia Soprana (dove è posto il primo Gpm vinto da Minacapelli, atleta della CGC Enna) a stabilire le reali gerarchie, con una quindicina di atleti a formare il gruppo principale. Il panorama mozzafiato, offerto dai monti Nebrodi e le radure incontaminate del parco delle Madonie, potrebbero dare il senso dell’ottimo binomio tra ciclismo e natura, richiedendo da parte di amministrazioni comunali (anche oggi assenti all’evento) un maggiore coinvolgimento. Lo spettacolo delle isole Eolie e la limpidezza della giornata, non distraggono i corridori e in particolare Rosario Condipodaro. L’ateleta del Team Mena – Bici club Stefanese, trova la forza e il coraggio di rilanciare l’azione, e in testa alla gara, il solo a resistergli e il siracusano Francesco Pizzo. Il duo di testa sembra aver trovato l’intesa giusta e nel volgere di una decina di chilometri, il loro vantaggio assume proporzioni interessanti, arrivando a sfiorare i due minuti. L’azione della coppia al comando, si esaurisce inspiegabilmente lungo le rampe che portano a Geraci siculo, dove è posto il secondo Gpm di giornata. Ad un chilometro dalla vetta su Pizzo e Condipodaro rientrano Minacapelli e la coppia della Genesi, Messina e Aliquò, con quest’ultimo che si aggiudica il passaggio in vetta. I chilometri che separano i fuggitivi dal traguardo sono una ventina e quasi tutti in discesa, la gara verrà decisa dagli uomini al comando, con Messina pronto a far valere le proprie doti di velocista, e per favorire il compagno, Aliquò si immola alla causa, tenendo elevata l’andatura, impedendo ulteriori tentativi di fuga. Il lavoro del vincitore della Libero Grassi 2009, si esaurisce ai 200 metri finali, quando Messina decide di lanciare lo sprint; l’arrivo posto in salita e dopo 165 Km di corsa, oltre alle doti di velocista, richiede ottima condizione atletica e freschezza agonistica, elementi che sembrano mancare a Messina, l’uomo della Genesi ai 100 metri finali viene superato prepotentemente da Francesco Pizzo, vincitore a braccia alzate. L’ennesimo successo per l’atelta dell’Elettrosystem, il ventiseienne ha ottenuto il secondo successo nella manifestazione, dopo quello di Trapani. Formidabile. Dietro Messina arrivano Minacapelli, Condipodaro e un lodevole Aliquò. La gara nella gara, ha riservato – come spesso accade in questo tipo di competizioni – anche una medio fondo. Al termine dei 75 Km di gara è stato Vincenzo Dolce (Team Meca – Bici club stefanese) a transitare vittorioso sul traguardo, precedendo di un minuto Orazio Pantè (Ciclistica Terme) e il compagno di squadra Giuseppe Guarnera. Alla fine della manifestazione, il presidente dell’ente Uisp Sicilia, Enrico Caracò, ha rimarcato l’utilità di avere in calendario una manifestazione come la Coppa Sicilia, simbolo di un movimento attivo, fatto di persone intraprendenti e lodevoli. Lo stesso – rinnovando l’arrivederci al prossimo anno - ha consegnato le maglie, ai vincitori delle varie categorie.

02/07/2009

Domenica di STOP

Domenica 5 luglio, avrebbe dovuto corrersi il "Memorial Centorrino", gara amatoriale organizzata dalla Bici e Bike e patrocinata dall'ente Uisp di Messina. A causa delle condizione del manto stradale, la provincia proprietaria dello spazio di panoramica dello Stretto, dove si sarebbe dovuta corre la corsa, non ha dato il nulla osta per la concessione della stessa. Anche per quest'anno, come avvene per la scorsa edizione, la società organizzatrice si era esposta, nel riparare a proprie spese le mille buche che ricoprono il percorso che gli atleti avrebbero dovuto percorrere, ma non si capisce il perchè, gli ingegneri della provincia hanno dato parere negativo. Siamo daccardo con gli ingegneri, che tappezzando le buche si sarebbe snadurato il vero spirito della città, ormai prigioniera di amministrazioni imcompetenti, che lasciano frane alla balia degli eventi per mesi, per poi frustrare sul nascere le iniziative positive di cittadini e appassionati, che a proprie spese e con perdite di tempo non ripagate, sarebbero disposti a interventi allo scempio che questi politici intendono lasciare. L'intervento che la società Bici e Bike, avrebbe apportato riguardava non solo la buona riuscita della manifestazione, ma la sicurezza dei ciclisti nella giornata di gara e quella dei cittadini nei restanti giorni. Sarebbe cosa gradita liberarsi di gente che fa dell'apatia il proprio motto, puntando sulla impinuta data da politici servili che fanno del clientelismo e della immoralità il proprio slogan elettorale. Il nostro umile suggerimento, che ci permettiamo dare alla società e a tutti coloro che avrebbero avuto nel memorial Centorrino una collaborazione attiva, dunque anche il comitato Uisp di Messina, è quello di riunire i propri atleti e manifestare questa ingiustizia, invitandoli a farsi sentire con forme di protesta forti, magari allenandosi nella giornata di domenica lungo il circuito della Panoramica dello Stretto, in modo da sollevare il problema a più alte e importanti sfere.