19/02/2011
Un affare investire sul Giro
"La corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo": con questo slogan Michele Acquarone, direttore generale di Rcs Sport, ha aperto il workshop «Il Giro d’Italia, sport e territorio» che si è tenuto ieri in occasione della Bit (Borsa internazionale del turismo) a Milano. Il Giro 2011 è tra gli eventi ufficiali delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia: un motivo in più per riallacciare un filo storico che lega la corsa più amata alla storia del nostro Paese. Ieri alla Bit si è indagato sul ritorno degli investimenti legato al territorio. Alberto Dal Sasso, direttore commerciale di Nielsen, ha parlato di grandi numeri. L’edizione 2009 ha garantito alle città di tappa 60 mila turisti, 28 mila camere d’albergo, un fatturato di 34 milioni di euro complessivi e medio di 620 mila euro per le città di tappa. Dino Ruta, professore della Bocconi, ha spiegato come misurare e qualificare gli investimenti. Mentre Alberto Cirio, assessore al turismo della Regione Piemonte, e Tiziano Mellarini, assessore al turismo della provincia di Trento, hanno portato l’esperienza delle istituzioni che hanno «sposato» il progetto Giro. La conclusione è che investire su una corsa che porta sulle strade 10 milioni di appassionati e 350 milioni davanti alla tv (nel mondo) continua a essere un investimento di grande redditività.


