27/08/2011
Nibali si difende a San Lorenzo de El Escorial
Dopo due giorni di tregua, le salite tornano protagoniste alla Vuelta a España. Nella ottava tappa (Talavera de la Reina-San Lorenzo de El Escorial) il percorso ha riproposto un finale per scalatori puri con pendenze oltre il 20%, il tutto dopo un lungo saliscendi di 177 km. A vincere, come pochi giorni fa su un arrivo simile, è stato “Purito” Rodriguez (Katusha), mentre il capitano della Liquigas-Cannondale Vincenzo Nibali ha giocato in difesa...
...Al traguardo ha chiuso con 32” di ritardo mentre in classifica generale si trova quarto a 45” dal nuovo leader Rodriguez. «L’arrivo di Veldepenas aveva detto quanto Purito fosse temibile su questi arrivi» afferma il messinese «e le previsioni della mattina si sono rivelate corrette. Avevamo impostato una condotta di corsa per controllare, consci anche del nervosismo che avrebbe creato una tappa come quella di oggi. Oltre al finale, non abbiamo trovato un metro di pianura e non disperdere le energie era la parola d’ordine. Sulla salita che portava al traguardo ho scelto di salire con il mio passo, senza strafare, perché una crisi lì, seppur minima, avrebbe portato ad un ritardo enorme. Ora pensiamo a riposare perché domani sarà un’altra giornata impegnativa». La nona tappa, la Villacastin - Sierra de Bejar "La Covatilla" di 183 Km, porterà la carovana da Villacastin alla Covatilla nei primi 165 chilometri, fino all'abitato di Bejar, cittadina che ha dato i natali a Roberto Heras, non prevede grandi difficoltà altimetriche che sono tutte concentrate nei 18 chilometri conclusivi. A Bejar inizierà un falsopiano che porterà i corridori all'imbocco della salita conclusiva, lunga esattamente 10 chilometri con una pendenza media del 7%. I primi tre chilometri di ascesa sono semplici, ma a 7 chilometri dall'arrivo le pendenze si fanno molto più severe, con tratti costantemente sopra il 10%, e punte del 14. Negli ultimi 3 chilometri, la strada spiana un po' con tratti al 6% inframmezzati da tratti più impegnativi, l'ultimo chilometro è il più facile, pendenze del 5%, gli ultimi 200 metri addirittura pianeggianti. La frazione disegnerà la classifica generale in quanto i migliori scalatori cercheranno di guadagnare qualcosa in vista della crono del giorno dopo.



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