26/08/2011
Nella settima tappa, paura per Nibali
Finale da brividi nella settima tappa della Vuelta a España (Almaden-Talavera de la Reina) per la caduta di Vincenzo Nibali. Il capitano verde-blu è rimasto coinvolto nella caduta di gruppo che ha caratterizzato la volata riportando una forte contusione all’anca, alla regione alta del gluteo e alla scapola destra (quest’ultima pure escoriata). "E’ stato un finale molto concitato nel quale volevo tenere le posizioni di testa per evitare buchi - afferma Nibali - Il gruppo era lanciato a forte velocità e la caduta ha scaraventato a terra tanti corridori...
....Io mi sono buttato sulla destra contro le transenne e poi sono finito a terra. Non potevo fare altro: un incidente inevitabile che poteva finire anche peggio". Come spiega il dottor Corsetti, medico sociale al seguito del team: "a destare più preoccupazione sono le forti contusioni all’anca e al gluteo che potrebbero lasciare strascichi nelle prossime tappe. Ora lo stiamo trattando con ghiaccio e antinfiammatori. Monitoreremo costantemente la situazione e nei giorni a venire capiremo meglio l’entità dell’incidente". Domani, ottava tappa, con partenza sempre da Talavera de la Reina in Castiglia per arrivare all'Escorial, residenza reale della corona di Spagna ai tempi di Filippo II e famosa per l'omonimo convento, mausoleo di famiglia della casata degli Asburgo di Spagna. I primi 37 chilometri della frazione sono piatti, a quel punto inizierà il lungo ma pedalabile Puerto de Mijares, quasi 20 chilometri di ascesa al 5,3% di pendenza media. A quel punto una lunga discesa porterà la carovana verso la provincia di Avila, si passerà da El Barraco, paese adottivo di Carlos Sastre e natale del compianto e mai dimenticato Jose Maria Jimenez, per poi arrivare alla seconda salita di giornata, l'Alto di San Bartolomeo, 7 chilometri con pendenze che vanno dal 5 a 6 %. Dopo lo scollinamento del San Bartolomeo non ci sarà discesa, ma un lungo falsopiano porterà il gruppo all'imbocco del breve ma impegnativo Alto de Santa Maria de la Alameda, posto a 32 chilometri dal traguardo. Dopo una breve discesa, è prevista una nuova salitella, non identificata come GPM, ma comunque impegnativa, che porterà il gruppo a Robledondo, una nuova discesa di 9 chilometri porterà il gruppo a San Lorenzo El Escorial per un primo passaggio. A quel punto si entrerà in un circuito attorno all'Escorial, si percorrerà per una prima volta la salitella finale, un muro di un chilometro durissimo, breve discesa di circa 5 chilometri che porterà nuovamente all'ultimo chilometro, tutto in salita, con rampe che arrivano al 27-28%. I corridori avranno da litigare con la bici per evitare di mettere il piede a terra, il muro selezionerà gli uomini di classifica, anche se i distacchi non potranno essere elevati.



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