20/05/2011
Aspettando il Crostis
“Contador ha una marcia in più. Al momento del suo attacco ho cercato di reagire, ma aveva un altro ritmo, così ho deciso di salire col mio passo, anche in vista delle altre dure tappe”, questo è il commento a fine tappa - ai microfoni Rai – di Vincenzo Nibali. Una tappa, la tredicesima, che ha visto la vittoria del venezuelano Josè Rujano.
Il corridore dell’Androni è arrivato sul traguardo del Glossglocker assieme ad Alberto Contador. Lo spagnolo della Saxo bank è sempre più di leader di questo Giro. Anche oggi – nell’ultima salita – Contador ha voluto dare una dimostrazione di forza. Nessuno è riuscito a resistere alla ruota del corridore di Pinto, nessuno tranne Rujano. Come sul monte Etna i due hanno filato dritti verso il traguardo, ma a differenza della tappa siciliana, Rujano non ha perso la ruota ed è riuscito ad ottenere – dopo la tappa del 2005 – il suo secondo successo al Giro d’Italia. Per gli altri solo le briciole: il gruppo di Nibali, con Scarponi, Kreuziger, Anton e Menchov arriva dopo 1’35” dal vincitore. Adesso in classifica generale, Nibali, secondo, ha un ritardo di 3’09”, terzo Scarponi con un ritardo di 3’16”, quarto lo spagnolo Arroyo a 3’25”, quinto il ceco Kreuziger a 3’29”. Il Giro sembra finito, ma questo è solo l’inizio. La corsa rosa è ancora lunga e Contador è umano e come qualsiasi essere umano è battibile. Già domani, nella quattordicesima tappa, vivremo un'altra frazione intensa. La Lienz – Monte Zoncolan presenta pendenze stratosferiche, sia in salita sia in discesa, con la terribile picchiata del Crostis. Conosciamo Nibali, le sue doti di discesista e il suo carattere vero ed autentico, da siciliano verace. Una persone difficile ad arrendersi. Vivremo un spettacolo da montagne russe, con ripide salite e ripide discese. Il sipario del Giro si è davvero alzato. Sediamoci in poltrona e gustiamoci lo spettacolo.



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