24/04/2011
Nibali c'è!
Alla Liegi Bastogne Liegi, ottavo posto per Vincenzo Nibali. Il corridore della Liquigas, è arrivato ad una trentina di secondi, con un gruppetto di 5 corridori, uscito a 5 Km dal traguardo. “Stamane, alla partenza, non mi sentivo benissimo. Ho cercato di gestirmi al meglio sulle prime Cot. Fisicamente, sentivo di star bene chilometro dopo chilometro, così, nel finale, ho cercato di fare l’azione. Ho portato via un gruppetto, ma alla fine sono arrivato distrutto”, ha commentato a fine gara l’atleta messinese. Ai microfoni della Rai, per Nibali qualche domanda sull’imminente partenza del Giro d’Italia, suo appuntamento clou. “Mi sto preparando nel migliore dei modi e oggi arrivare con i primi, rappresenta un buon test. Il Giro d’Italia, sarà altamente competitivo, sarà una corsa dura per tutti. Per noi italiani, la corsa rosa rappresenta l’appuntamento più importante ed io avrò ancora qualche giorno per affinare la preparazione”. La prova offerta nelle Ardenne conforta tutti i tifosi dello "Squalo dello Stretto". Quello visto al recente Giro del Trentino era un Nibali che aveva fatto storcere il naso a molti, anche se, i più informati, non si preoccupavano più di tanto, visto l'enorme carico di lavoro effettuato dal corridore siciliano nel ritiro sull'Etna, finito appena una decina di giorni fa. Lo scorso anno, il Giro non era nei programmi di Nibali e la Liegi è stata una corsa preparata, terminando al 29° posto con un ritardo di 1'30" dal vincitore, il kazako dell'Astana Alexndre Vinokourov. Quest'anno la "Doyenne", non è stata preparata e con molto carico di lavoro sulle gambe, alla fine dei 255 Km di corsa è arrivato un piazzamento di tutto rispetto. Nibali non tradirà le attese ed al momento giusto azzannerà con la ferocia e la determinazione di uno squalo affamato.
23/04/2011
Nibali col 146
Il Giro del Trentino ha segnato il rientro alle gare per Vincenzo Nibali. La breve corsa dolomitica è servita per testare le condizioni dopo il ritiro di due settimane svolto sull’Etna. La corsa vinta da Michele Scarponi, rivale al prossimo Giro d’Italia, non preoccupa Nibali, il quale sa bene di aver ancora tempo per migliorare. Intanto,domenica, giorno di Pasqua, Nibali sarà impegnata nella Liegi Bastogne Liegi. Il corridore della Liquigas non ha fatto mai mistero di amare, particolarmente, la decana delle classiche. Lungo i 255 Km del percorso non mancheranno le emozioni. Il dorsale di Nibali sarà il 146.
Nibali da rivedere
Il Giro del Trentino doveva essere un banco di prova importante, e così è stato. La corsa a tappe dolomitica ha emesso i suoi verdetti: Michele Scarponi è già pronto per il Giro d’Italia, mentre Vincenzo Nibali deve ancora affinare la preparazione. Bene nella prova a cronometro iniziale di 11 Km, dove ha perso appena 10” dal vincitore Kloden, lo Squalo dello Stretto, ha dovuto, nelle successive 3 tappe, sempre inseguire i propri avversari. Lo ha fatto nella seconda tappa, con un arrivo in salita, una scalata non impossibile, con Nibali attardato al traguardo di una ventina di secondi nei confronti di Scarponi e del vincitore Vockler. Nelle restanti due tappe, con arrivi per scalatori, il corridore della Liquigas è crollato sotto le azioni di corridori, forse, più in condizione di lui. Chiedere una prova maiuscola, dopo una assenza dalle gare di quasi un mese, sarebbe stato pretenzioso. I ritardi accumulati nelle due tappe di montagna non possono rappresentare un campanello di allarme. Lo stage di due settimane, effettuato qualche settimana fa sull’Etna, è stato caratterizzato da allenamenti impegnativi e forse il corridore messinese non ha ancora smaltito gli enormi carichi di lavoro effettuati. Per Vincenzo, la sorpresa dell’uovo pasquale, sarà quella di trovare il giusto colpo di pedale, già da domenica, giorno di Pasqua, quando si correrà la Liegi Bastogne Liegi, corsa sempre amata dal corridore della Liquigas. Il grande favorito sarà Gilbert, vincitore, nell’ultima settimana, sia dell’Amstel Gold Race, sia della Freccia Vallone. Sul corridore vallone ci sarà un controllo spietato, condizione favorevole a colpi di mano imprevisti. Nibali potrebbe approfittare della situazione e sferrare un attacco dei suoi, fatti di coraggio e fantasia. “Non corro mai per fare da comparsa, quando prendo il via, a qualsiasi gara, voglio sempre vincere”, ricordiamo ancora le parole dette da Nibali in una intervista concessaci ad inizio stagione. Anche alla Liegi, dunque, sarà un Nibali da seguire, alla ricerca della prima vittoria stagionale
20/04/2011
Giro del Trentino, seconda tappa
Li ha provate tutte per colmare il distacco con la coppia al comando formata da Michele Scarponi e Thomas Vockler, ma alla fine Vincenzo Nibali si è dovuto accontentare di giungere col gruppetto degli inseguitori giunto a 26” dal vincitore della seconda tappa del Giro del Trentino: Vockler. La Dro – Bezzecca di 184 Km non presentava particolari difficoltà altimetriche, con un solo GPM posto al Km 60. La frazione vive sul tentativo di fuga ideato da 4 corridori: Yury Krivtsov (AG2R), Giuseppe De Maria (De Rosa), Volodymyr Zagorodny (Miche) e Davide Torosantucci (D'Angelo&Antonucci). Sulla salita finale di Valle di Ledro – a 10 Km dal traguardo – la fuga viene annullata e mentre Andreas Kloden si stacca, perdendo la maglia di leader, nel gruppo dei migliori iniziano gli scatti. Il primo a rompere gli indugi è Vockler, subito tallonato da Scarponi. L’azione non sembra impossibile, ma nessuno risponde prontamente e così, la fuga va. Nel gruppo inseguitore solo Nibali cerca di colmare il divario, ma ormai è tardi. Scarponi è il nuovo leader della corsa, con Vincenzo in terza posizione distanziato di 15”. Domani si fa sul serio, con la terza tappa da Molina di Ledro a Fai della Paganella di 170 Km con 3 GPM (due di 1° categoria e uno di 2° categoria).
19/04/2011
Prima tappa del Giro del Trentino
La prima tappa del Giro del Trentino era un test importante per Vincenzo Nibali. La cronometro di 13,400 Km serviva a capire le reali condizioni del corridore siciliano, lontano dalle corse da ormai un mese e fresco di ritiro di due settimane sul Monte Etna. Le risposte sono arrivate, e sono risposte positive. La crono da Riva del Garda ad Arco è stata vinta dal tedesco della RadioSchack Andreas Kloden (15’24” alla media di 52,208 Km/h). Per Vincenzo una prestazione, forse, al di sopra delle attese, con un quarto posto finale ed un distacco di 10”. Si attendevano risposte e queste sono arrivate: perdere pochi secondi da una specialista in gran forma come Kloden – vincitore di recente del Giro dei Paesi Baschi - è molto positivo. Aver fatto meglio di corridori diretti antagonisti del prossimo Giro d’Italia, come Michele Scarponi (12° a 27”) e Roman Kreuziger (14° a 28”) , da morale e convinzione. Lo “Squalo” è tornato ed è un squalo più affamato di prima.
Vincenzo scatta col numero 1
A poche settimane dal Giro d’Italia, la corsa più amata dagli italiani, Vincenzo Nibali da oggi (martedi 19 aprile) è al via del Giro del Trentino per una sfida che sollecita molto la forte ambizione del corridore siciliano. Prima tappa, una cronometro individuale (partenza di Nibali alle 16.04): i tredici chilometri, da pedalare in solitudine, segneranno l’esame per valutare le reali condizioni di forma, dopo il ritiro di due settimane effettuato sul Monte Etna, terminato il 16 aprile. Vincenzo partirà col dorsale numero 1 ed avrà la squadra a disposizione, prerogativa importante per poter far bene ed affinare i meccanismi tattici in vista del Giro. Dopo il Trentino e prima del Giro d’Italia, impegno nelle Ardenne, per partecipare ad una delle classiche più suggestive del calendario mondiale, la Liegi Bastogne Liegi.
16/04/2011
Nibali torna in gruppo
Al Giro del Trentino (Quattro tappe, dal 19 al 22 aprile) riprenderà la stagione di Vincenzo Nibali. Il corridore peloritano in queste due ultime settimane è stato impegnato, insieme ad alcuni compagni di squadra, in un ritiro sull’Etna. La corsa dolomitica servirà per affinare la preparazione. Il “Trentino” è da sempre una corsa impegnativa e servirà per testare le condizioni in vista dei prossimi impegni clou: Liegi (24 aprile) e Giro d’Italia (partenza da Torino il 7 maggio). Nibali, come sua abitudine, tenterà di centrare il bersaglio grosso, cercando di onorare al meglio il dorsale numero 1 attribuitogli dagli organizzatori. Lo “Squalo dello Stretto” arriverà alla competizione in ottima condizione, anche se pagherà un po’ in brillantezza: i lavori di carico svolti sull’Etna si faranno sentire, in particolar modo, nelle prime tappe. Impossibile aspettarsi un risultato immediato, la condizione dovrà essere testata giorno dopo giorno. “Sull’Etna ho lavorato tanto e duramente: posso dirmi più che soddisfatto della condizione con cui ho finito. Anche il peso forma sembra essere quello giusto – ha detto il vincitore della Vuelta 2010 - Abbiamo svolto dei lavori specifici, con giorni di carico intenso, con dislivelli importanti. Adesso ho grande voglia di tornare a correre. Sono un atleta che ama la competizione, la sfida, e il Giro del Trentino sarà un ottimo banco di prova Tre settimane mi separano dall’inizio del Giro d’Italia e l’obiettivo è rifinire la gamba e acquisire ritmo di corsa. Da martedì mi concentrerò su quello, e se ci sarà la possibilità di centrare il risultato…beh, non mi tirerò indietro”.
Vincenzo chiude il ritiro sull'Etna
Non arriva fin quassù l’aria fetida che avvolge il ciclismo in questi giorni. Vincenzo Nibali non è salito sull’Etna per scappare. Il siciliano della Liquigas è venuto in questo angolo di paradiso per costruirsi con la fatica il futuro. Quindici giorni di vita monacale ai 1910 metri del rifugio Sapienza per cercare la condizione ideale per andare all’assalto della maglia rosa. Due settimane (oggi, 16 aprile, il ritorno a casa) a fare altura....
11/04/2011
D'Amico vince il Memorial Centorrino
Il ciclista catanese del Team Meca ottiene il
primo successo stagionale
04/04/2011
Calabrese vince a Terme Vigliatore
Alessio Calabrese, atleta della Giampi clan Celertrasporti ha vinto il 2° Memoriale Orazio Bucca, gara svolta a Terme Vigliatore. Il tracciato prevedeva 15 giri da effettuare su un circuito di 5 Km. L’ultimo giro i corridori lasciavano il circuito, per affrontare i 4 Km di ascesa verso Rodì Milici, dove era posto il traguardo. L’attenta condotta di gara nel circuito iniziale permetteva a Calabrese di potersi giocare al meglio le proprie carte nella salita finale....


